Mientras por competir con tu cabello

La stagione mi spinge nelle braccia di un poeta spagnolo che amo molto e che con Quevedo rappresenta la punta di diamante del Siglo de Oro: Luis de Góngora y Argote. Pubblico una delle liriche che mi ha afferrato maggiormente e la lascio prima nella versione originale affinchè si possa ascoltare la sua musicalità.

Soneto

Mientras por competir con tu cabello,

oro bruñido al sol relumbra en vano;

mientras con menosprecio en medio el llano

mira tu blanca frente el lilio bello;

mientras a cada labio, por cogello.

siguen más ojos que al clavel temprano;

y mientras triunfa con desdén lozano

del luciente cristal tu gentil cuello:

goza cuello, cabello, labio y frente,

antes que lo que fue en tu edad dorada

oro, lilio, clavel, cristal luciente,

no sólo en plata o vïola troncada

se vuelva, mas tú y ello juntamente

en tierra, en humo, en polvo, en sombra,

en nada.

Sonetto

Finchè nel gareggiar coi tuoi capelli

oro brunito splende al sole invano,

finchè con sprezzo guarda in mezzo al piano

la tua candida fronte i gigli belli

e inseguono, per coglierlo, il tuo labbro

più occhi che il garofano precoce,

finchè vince sul lucido cristallo

superbamente il gentile tuo collo

godi collo, capelli, labbra e fronte,

prima che quel che nell’età dorata

fu oro, giglio, garofano, cristallo

non solo argento e viola disfiorata

divenga, ma con esso insieme tu

terra, polvere, fumo, ombra, nulla.

‘ O Genio

Luogo di nascita di Caccioppoli

Cos’hai?
Niente. Sono solo una derivata sbagliata

(Dialogo tra Giulia Sofia Bakunin e suo figlio, Renato Caccioppoli).

Credo sia questo il miglior modo per accennare ad un Genio troppo poco ricordato. Me ne invaghii a tal punto che acquistai il film su di lui, che l’ 8 maggio del 1959 si suicidò con un colpo di Beretta 7 e 65 a Palazzo Cellammare di via Chiaia.

Nipote del rivoluzionario Bakunin, a Renato non mancarono purtroppo nè sofferenze nè nevrosi.

Piccola precisazione.

Chi era suo nonno? Michail Aleksandrovic Bakunin amava tantissimo Napoli considerandola, evidentemente, la città più adatta per accogliere le sue idee anarchiche e libertarie, e per farle germogliare. Vi soggiornò varie volte e ne apprezzava i profumi, gli ardori, il carattere ostinato e ribelle. Di Napoli amava soprattutto il caffè, «nero come la notte, dolce come l’amore, caldo come l’inferno».

Ma per il Genio della Matematica tutto cominciò in quella casa tra i Colli Aminei e Capodimonte, in via Vecchia San Rocco, a fianco all’ingresso del liceo Sbordone. E in quella villa dalla facciata diroccata, e dalle memorie leggendarie, vi nacque, trascorrendovi l’infanzia e la giovinezza.

Il suo è un talento fuori dal comune. Il Nostro dapprima si iscrisse alla Facoltà di Ingegneria, poi, nel 1923, passò alla Facoltà di Matematica. La sua carriera fu un’ascesa: subito dopo aver conseguito la laurea diventò assistente in Analisi Matematica del docente, nonché matematico italiano, Mauro Picone.

Renato Caccioppoli diceva: Qua, dentro l’istituto, solo tre persone conoscono la matematica: Carlo Miranda, il bidello Giggino Allocca e, modestamente, il sottoscritto.

La sua era una figura che non passava inosservata: passeggiava lungo la Riviera di Chiaia col solito impermeabile beige stazzonato.

Celebre la sua amicizia con Enzo Striano. Entrambe partecipavano alle vivaci riunioni nella casa del matematico Renato Caccioppoli, occasioni straordinarie di riflessione e di dibattito critico su temi che spaziano dalla letteratura alla filosofia, alla scienza, alla politica, alla musica.

Mario Martone su Radio 3

Mentre, grazie al cortisone, mi riprendo leggetevi ( se vi va) questo apporto..

Alchimie

In questo momento storico capita a tanti, internauti e non, di desiderare ardentemente di voltare pagina, scoprire positività in questa Italia che vanta 44 siti protetti dall’ UNESCO; in questo “hic et nunc” è una grazia ricevere epifanie di un reale diverso e migliore.
Io la grazia la cerco: a me la radio regala attimi di gioia autentica.

In dettaglio Rai Radio 3.

In queste puntate in studio vari ospiti e tutti “doc”.

In alcune puntate della trasmissione ci si imbatte in Mario Martone, notevole regista teatrale, cinematografico e sceneggiatore napoletano che si è guadagnato consensi e successo già ai suoi esordi.

Io l’ho potuto apprezzare ne “Morte di un matematico napoletano” , film del 1992 , ossia un viaggio nella vita di una presenza eccezionale, ma tenuta in sordina secondo me.

Parlo di quel  Renato Caccioppoli , morto suicida,  nipote del rivoluzionario russo Michail Bakunin e…

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