Indovina indovinello

Sto definendo i dettagli tecnici del mio canale in streaming.

Dedico il prossimo montaggio a chi indovinerà la parola mancante in questa lirica..

Ti vedo quale … (?)
e rimango assorta…
i tuoi fiori mi struggono…
dalla steppa
non vedrai venire il bene.

Già ora dimori in luoghi aridi
in affogati deserti

La tua è terra di salsedine,
non vi cresce nemmeno il ricino
le tue parole sono pula,
il vento ne disperde il sussurro..

salvezza avrai dal grande abisso:
già lo vedo.
Già ti vedo il guado oltrepassare…
in vestiti di porpora e di lino finissimo
ti attendo…

Con le uova in seno

Forse nemmeno i siciliani conoscono il ruolo della loro isola nella produzione della seta.

Sto scrivendo soprattutto dell’età Moderna, quando il prodotto fu un bene attraverso cui maestranze e mercanti isolani poterono accrescere il proprio potere e le proprie ricchezze. Una città su tutte beneficiò dei frutti del commercio serico: Messina.

Nel 1591 la città dello Stretto, pagando una somma di 583.333 scudi, ottenne dal governo spagnolo il privilegio di accogliere per certi periodi di tempo il viceré insieme alla sua corte. Ma soprattutto le fu concesso il monopolio commerciale di tutta la seta prodotta, sia grezza sia lavorata, nel territorio compreso tra Siracusa e Termini.

Viene da chiedersi come arrivò il baco da seta al centro del Mediterraneo.

Furono i musulmani ad introdurre la gelsi-bachicoltura nel 1200.

Le donne ( ça va sans dire ?) avevano un ruolo decisivo nelle varie fasi del ciclo produttivo. La storia riporta che covassero in seno le uova dei bachi per 40 giorni; una volta schiuse, facevano nutrire con le foglie triturate dei gelsi i vermi.

Grazie all’ intermediazione degli armatori locali e dei mercanti genovesi e toscani, in seguito, di quelli francesi e inglesi, la seta prodotta in Sicilia approdava a Livorno, Genova, Marsiglia, da dove in gran quantità veniva esportata anche fino a Lione, e Londra

Messina era capitale della gelsicoltura.

Galimberti Vs una Sex Worker

Prima di aggiornare con un post dedicato alla seta desidero dedicare un post al corpo. Stanotte su ‘Cielo’ mi son sforzata di guardare l’opera di tale Lena Morgenroth, Sex Worker per vocazione. Attraverso la vita di Lena , il regista Sobo Swobodnik racconta la prostituzione come una forma di servizio sessuale al di la’ dell’oppressione e dello sfruttamento.

A questo punto ho sentito necessario affidarvi il pensiero di Galimberti, filosofo, sociologo, psicoanalista e accademico italiano, nonché giornalista de La Repubblica.

Tra i convincimenti del Nostro quello che mi attrae di più è che lui si autodefinisca “greco”, nel senso di colui che vuole recuperare la visione del mondo della civiltà ellenica, in modo nietzschiano e heideggeriano, fondendola però con la pur antitetica visione cristiana: la morte e la vita van prese sul serio, e non minimizzate pensando ad un’altra vita ultraterrena.

Oggi il corpo è al centro di spot in modo ossessivo, a volte surreale; è vilipeso e sfruttato iconograficamente. In tutti i miei montaggi ho dato la massima attenzione alle immagini da scegliere, relative al corpo, soprattutto femminile.

Edith, robusta intellettuale

Mio figlio con un amico sta per arrivare qui, ma prima desidero evidenziare un apporto suo: invito a leggere.

Filosofa ebrea convertita al cattolicesimo, Edith Stein è una stella di prima grandezza.

Fu allieva di un filosofo e matematico austriaco naturalizzato tedesco, fondatore della fenomenologia e membro della Scuola di Brentano, ovvero Edmund Husserl.

Come se ciò non bastasse, il Nostro esercitò un profondo influsso sull’esistenzialismo e Martin Heidegger. Indirettamente il suo pensiero ha influito anche sulle scienze cognitive e sulla filosofia della mente odierne.

Edith, intellettualmente molto robusta, passò alla filosofia contemporanea. Uno dei suoi connotati intellettuali che più amo è l’uso di un linguaggio razionale, chiaro, anche tagliente.

Con la sua vita ha gettato un ponte tra ebraismo e cristianesimo, prima di morire, martire del nazismo, in un campo di concentramento.

You Tube, gioie e dolori

Qualcuno di voi ( di coloro dei quali ho l’indirizzo) ha ricevuto la versione italiana e modificata della mia ‘Amaranta’ in spagnolo.

You tube si è rifiutato di fare un duplicato, che poi duplicato non è.

Ho mal di stomaco per i tentativi falliti ( li ho provati tutti) e per la tensione.