Il muratore di Dio

Un servizio televisivo mi ha permesso di conoscere un eremo dalla posizione felice, una antichissima chiesetta situata a strapiombo su di uno sperone proprio sopra la gola dell’Infernaccio : San Leonardo sui Monti Sibillini.

A dargli la particolarità è stato un uomo nel 1965, Padre Pietro Lavini, all’anagrafe Armando Lavini, che “spinto da una forza misteriosa”, con un amico si spinse fin lassù sul luogo denominato “San Leonardo”, un luogo dove si poteva scorgere appena solo pochi ruderi ricoperti di rovi e di ortiche ma che ad egli pareva di sentirgli dire: “perché non ci riporti all’antico splendore?”.

Nel maggio del 1971, dopo aver ricevuto in dono il rudere dai figli del Senatore Albertini che egli intestò al Monastero di Santa Vittoria in Matenano, il semplice ed umile frate cappuccino si avventura sulle montagne per un’impresa umanamente impossibile.

Con un semplice saio ed una umile croce, simboli di povertà e fede, con grande coraggio il “Muratore di Dio” cominciò la sua opera di restauro ed edificazione di quello che era il più antico insediamento spirituale delle Marche.

Negli anni dovette superare numerosi ostacoli, incomprensioni e difficoltà ma, dopo oltre 40 anni, sacrificio dopo sacrificio e pietra su pietra, con incessante passione continua questo importante lavoro di restauro e di “ricostruzione di un pezzo di storia” restituendo ai Monti Sibillini uno dei monumenti più antichi del nostro passato.

Antipasto

Mi allontano. Incontreremo il mio nipotino nel Vallo di Diano (Sa).

Al rientro vorrei accennare a quest’eremo dalla ricostruzione interessante che sorge su un vasto pianoro a 1.128 mt. di altitudine, circondato da una fitta vegetazione di tassi, aceri e faggi tra il Monte Sibilla ed il Monte Priora.