Son arrivato a questo contributo quanto mai interessante grazie a lui.

Gli AF di oggi hanno in più rispetto a quelli di ieri i social network a loro disposizione. Quelle che allora Umberto Eco chiamava “legioni di imbecilli” sono le stesse che oggi commentano sui social network dimostrando la totale incapacità, nonostante sappiano leggere e scrivere, di formulare pensieri sensati. Il ruolo dei social in tutto questo è quello di mezzo tramite cui le persone parlano senza doversi preoccupare delle conseguenze o assumersi le responsabilità di ciò che viene detto. Prima dell’avvento sei social era necessario acquisire il diritto di diffondere le proprie parole, che fosse per iscritto o oralmente. Oggi questo diritto lo hanno tutti e non tutti lo esercitano come dovrebbe essere fatto. Così accade che falsitàragionamenti privi di fondamenta e strumentalizzazioni politiche vengano diffuse dalla massa come se fossero reali, sensate, avvalorate dai dati.

Il pensiero di Emanuele Severino nella sua "regale solitudine" rispetto all'intero pensiero contemporaneo

UMBERTO ECO già negli anni Ottanta aveva previsto il diffondersi dell’analfabetismo funzionale contestualmente all’ascesa del populismo.

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Ascesa di analfabeti funzionali e populismo: Umberto Eco l’aveva previsto

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4 risposte a "Ascesa di analfabeti funzionali e populismo: Umberto Eco l’aveva previsto"

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