A 26 anni Geovani Martins debutta con “The Sun on the Head”, un set di 13 racconti. Potrebbe sembrare una storia qualsiasi ma non lo è: lui è cresciuto con la madre a Vidigal, un quartiere povero nella zona sud di Rio, incastonata fra i quartieri ultra-esclusivi di Copacabana, Ipanema e Leblón. Prima di aver successo, ha smesso di studiare abbastanza presto e si è guadagnato da vivere lavorando come uomo-sandwich e vendendo bibite sulla spiaggia.

I suoi riferimenti narrativi sono i classici Joaquín Machado de Assís e Jorge Amado. La prima scrittrice che ha conosciuto, però, è sua nonna. È stata lei a insegnargli a leggere nella casupola di una delle tante favelas di Rio de Janeiro. E a trasmettergli la passione del raccontare.

Il suo primo libro, Il sole in testa, appena arrivato in Italia per Mondadori è stato tradotto in nove lingue. In patria, questa raccolta di tredici, potenti racconti brevi ha venduto cinquantamila copie e dovrebbe diventare presto un film.

Qui per ulteriori informazioni.

8 risposte a "Dalla baraccopoli di Rio alla scrittura"

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