Questo contributo è dedicato a due persone: Poetella e Francesco.

Sebbene Benedetto Croce ne collochi i natali a Napoli nel 1575, della serie ‘anche i grandi sbagliano’, il Nostro nacque il 15 febbraio 1566 a Giugliano in Campania da Giovanni Jacopo e Landonia Milone, come si evince dal registro della Parrocchia di San Nicola.

Giambattista Basile, ovvero l’uomo che ( come altri, ndr) ebbe destini paralleli, quello del letterato, dell’uomo di corte e dell’avventuriero.

Essi si intrecciano.

Giambattista Basile vanta ( beato lui) un’esistenza densa di attività varie e di ruoli prestigiosi. Tanto per gradire ne cito tre: conobbe la vita militare a Venezia ( Candia lo vide arruolato nel reggimento a difesa contro i Turchi), la corte dei Gonzaga ( i principi gli conferirono il titolo nobiliare di conte palatino) e l’ufficio di governatore regio e feudale in diverse terre del Mezzogiorno.

‘The dragon’, fiaba letteraria inclusa nel Pentamerone di Giambattista Basile (Racconto IV.5), pubblicato per la prima volta nel 1635.

Celeberrimo è il suo Lo cunto de li cunti , composto da cinquanta fiabe in dialetto napoletano, che si fingono narrate da dieci vecchiette in cinque giornata (e da qui il titolo di Pentamerone). L’atteggiamento di Giambattista Basile verso la materia che tratta è di simpatia e insieme d’ironico distacco, che s’esprime in uno stile fiorito pieno di festosità. Non poche delle fiabe furono imitate da Charles Perrault, Carlo Gozzi, Ludwig Tieck e altri.

L’opera fu tradotta in italiano da Benedetto Croce nel 1925, ma, come ha notato Alberto Asor Rosa: «Lo Cunto, tradotto in lingua, torna ad essere un qualunque libro di fiabe; letto in dialetto, si rivela una costruzione letteraria delle più argute e gustose del secolo.

Lo cunto de li cunti ha avuto anche due versioni cinematografiche: la prima è C’era una volta di Francesco Rosi, nel 1967; la seconda invece è del 2015 a opera di Matteo Garrone che ne Il racconto dei racconti (Tale of Tales) si basa su tre fiabe del Pentamerone di Giambattista Basile: La cerva fatataLa pulceLa vecchia scorticata.

Chi volesse approfondire può farlo con questo apporto di dottorato di ricerca in Filologia Moderna.

La scena del video rimanda ad un’opera teatrale in tre atti, scritta e musicata da Roberto De Simone nel 1976.

Il lavoro si ispira alla fiaba omonima, contenuta ne Lo Cunto de li Cunti di Giambattista Basile, mescolata con altre versioni, scritte e orali, della stessa fiaba. Nel comprenderla son avvantaggiati i campani, ma io rimango a disposizione per traduzioni.

7 risposte a "Basile e la Gatta"

  1. Ottimo post. Ho entrambi i libri, del Basile e di Croce. Quando li ho comprati mi interessavano sia per la lettura in sé ma anche per ricavarci qualcosa da poter rubare, in senso letterario e innanzitutto dialettale o della lingua napoletana. E poi il lavoro di De Simone non ha pari. Qualche mese fa pensai che la Gatta dovrebbe essere “rivisitata” e portata ancora in scena. Interpellando prima il maestro De Simone.

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