Amaranta

Sarà una sfida, la poesia evoca immagini che si devon scegliere con cura maggiore. Ma a me piacciono le sfide e cercherò di creare un video su questa splendida lirica spagnola.

Alchimie

Rimango in Spagna con una delle liriche di Rafael Alberti che preferisco.

Biondi, lucidi seni di Amaranta,
limati da una lingua di levriero.
Portico di limoni, dal sentiero
disviati che alla tua gola monta.

Rosso, un ponte di riccioli sormonta
il volto e incendia i tuoi ondulati avorii.
Morde e ferisce dei denti il biancore,
curvo, per aria, ti innalza nel vento.

Solitudine dorme in ombratura,
calza il suo piede di zeffiro e scende
dall’alto olmo al mar della pianura.

E il corpo in ombra, oscuro,

le si accende,

e gladiatrice, come brace impura,

tra Amaranta e il suo amante si distende.

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Catherine Smits, L’inventaire

marcellocomitini

Catherine x l'inventaireCatherine Lccat, Ecorce de snowgum, 2018

Un giorno
stenderò l’inventario
di questa vita
rimestata con labbra carnose
Ci sarà
sulla pelle dei miei ricordi
l’abbraccio dei nostri fervori turgidi
l’incisione giugulare dell’urlo
Questo accrescimento di noi stessi
che unisce
gli orli insanguinati
della nostra finitudine

Catherine Smits, Raccolta privata.
(Traduzione Marcello Comitini)

Un jour
je dresserai l’inventaire
de cette vie
brassée à pleines lèvres
Il y aura
sur la peau de mes souvenirs
l’étreinte de nos ferveurs turgides
l’incision jugulaire du cri
Cet accroissement de nous-mêmes
qui ligature
les lisières sanglantes
de notre finitude

Catherine Smits, Recueil privè.

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