Il potere ha valore solo se è servizio

Presto il mio spazio muterà: la strada dello streaming è stata intrapresa. Devo solo risolvere un paio di problemi tecnici.

Non avrei dato spazio ad una asta di gioielli se non avesse avuto una finalità alta.

Avere un potere ( finanziario o altro) ha valore se lo si mette a disposizione degli altri, servendo.

Menziono l’asta del 13 dicembre 2011 organizzata da Christie’s New York. Oltre 11 milioni di dollari è stata battuta ( ma montata su uno sfavillante collier di diamanti firmato Cartier) la perla forse più importante della storia.

Nell’evento, che ha ospitato ben 269 preziosi, brillò la magnifica perla La Peregrina, che ha permesso di sostenere ETAF.

La Elizabeth Taylor Aids Foundation è una fondazione contro l’Aids.

Copio quanto segue dal sito di Alba Cappellieri, professore di Design del Gioiello al Politecnico di Milano e direttore del museo del Gioiello di Vicenza apertosi nel natale 2014. 

‘La Peregrina, cela una storia profonda che risale a circa cinquecento anni fa quando fu trovata a Pearl Islald nel Golfo di Panama da uno schiavo africano che la barattò per la sua libertà e passò per le mani di regine e re europei per diventare poi il pegno d’amore di Richard Burton per Liz Taylor.

Era il 1969 e la grande attrice festeggiò il suo San Valentino con la più grande, perfetta e simmetrica perla mai trovata al mondo. Ma non è questa l’unica storia d’amore che la perla racconta. Ancora prima infatti, agli inizi del Cinquecento, Filippo II di Spagna la scelse come dono per la sua futura sposa Maria I d’Inghilterra che venne ritratta da Hans Eworth con essa indosso come ciondolo di una spilla. A distanza di un secolo la Peregrina viene ritratta da Diego Velàzques indosso a Elisabetta di Francia e Mariana d’Austria. Ma solo nell’Ottocento prese il nome con cui la conosciamo oggi, quando Giuseppe Bonaparte fu costretto a lasciare il regno di Spagna e portò parte dei gioielli della corona con sé, tra cui la Peregrina che significa appunto “vagabonda”. Da allora in più di una occasione la perla ha rischiato di essere perduta, una prima volta nel castello di Windsor per via del suo peso consistente è scivolata tra i cuscini di un divano, una seconda volta durante un ballo a Buckingham Palace’.

Il resto è una storia che non mi interessa narrare.

In originale

Se dovessi riuscire, registro la lirica nell’originale..

Ma non l’ho mai fatto e non so se son capace.

Lo spagnolo è una lingua la cui sonorità io adoro.

Rubios, pulidos senos de Amaranta,
por una lengua de lebrel limados.
Pórticos de limones, desviados
por el canal que asciende a tu garganta.

Rojo, un puente de rizos se adelanta
e incendia tus marfiles ondulados.
Muerde, heridor, tus dientes desangrados,
y corvo, en vilo, al viento te levanta.

La soledad, dormida en la espesura,
calza su pie de céfiro y desciende
del olmo alto al mar de la llanura.

Su cuerpo en sombra, oscuro, se le enciende,
y gladiadora, como un ascua impura,
entre Amaranta y su amador se tiende.

Amaranta

Sarà una sfida, la poesia evoca immagini che si devon scegliere con cura maggiore. Ma a me piacciono le sfide e cercherò di creare un video su questa splendida lirica spagnola.

Alchimie

Rimango in Spagna con una delle liriche di Rafael Alberti che preferisco.

Biondi, lucidi seni di Amaranta,
limati da una lingua di levriero.
Portico di limoni, dal sentiero
disviati che alla tua gola monta.

Rosso, un ponte di riccioli sormonta
il volto e incendia i tuoi ondulati avorii.
Morde e ferisce dei denti il biancore,
curvo, per aria, ti innalza nel vento.

Solitudine dorme in ombratura,
calza il suo piede di zeffiro e scende
dall’alto olmo al mar della pianura.

E il corpo in ombra, oscuro,

le si accende,

e gladiatrice, come brace impura,

tra Amaranta e il suo amante si distende.

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Catherine Smits, L’inventaire

marcellocomitini

Catherine x l'inventaireCatherine Lccat, Ecorce de snowgum, 2018

Un giorno
stenderò l’inventario
di questa vita
rimestata con labbra carnose
Ci sarà
sulla pelle dei miei ricordi
l’abbraccio dei nostri fervori turgidi
l’incisione giugulare dell’urlo
Questo accrescimento di noi stessi
che unisce
gli orli insanguinati
della nostra finitudine

Catherine Smits, Raccolta privata.
(Traduzione Marcello Comitini)

Un jour
je dresserai l’inventaire
de cette vie
brassée à pleines lèvres
Il y aura
sur la peau de mes souvenirs
l’étreinte de nos ferveurs turgides
l’incision jugulaire du cri
Cet accroissement de nous-mêmes
qui ligature
les lisières sanglantes
de notre finitude

Catherine Smits, Recueil privè.

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