Non è dato di conoscere l’autore medioevale di questa icona, serbata nell’ ufficio di registrazione della città di Bristol.

Si tratta di un’illustrazione della punizione inflitta ai fornai che avevano violato la regolamentazione del peso sul pane. L’autore del reato sarebbe stato trascinato per le strade della città su una slitta con il pane fraudolento legato al collo.

La premessa l’ho voluta per introdurre il tema, ossia un valente miniaturista attivo tra il 1440 e il 1494 prima a Parigi, quindi ad Ahun , nella Contea di Marche , nel centro-ovest della Francia.

Ebbe ben due mecenati: Jacques d’Armagnac ( conte, poi visconte, poi duca di Nemers) e Jean del Mas, signore di L’Isle.

Non entro nella lotta tra i due mecenati che mi porterebbe fuori strada.

Di certo è che gli studiosi gli han attribuiti diversi manoscritti: Libro del Tesoro del Brunetto Latini, Lancillotto in prosa, serbato nella BNF e tanti altri.

Mi soffermo sull’ultimo perchè la saga arturiana mi è cara.

Il Graal Lancillotto della Biblioteca Nazionale di Francia è un insieme di quattro manoscritti miniati commissionati da Jacques d’Armagnac , duca di Nemours ed eseguiti dal laboratorio di Evrard d’Espinques intorno al 1475. Contengono il ciclo del Lancillotto-Graal e sono uno degli esempi più completi di testi arturiani in prosa illuminata con 209 miniature.

dal ‘Romanzo di Tristan in prosa’, Musée Condé

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