Anticipazioni

Dopo aver ascoltato da Claudio di Armando Gentilucci In alto, le stelle  è inevitabile che dia uno spazio ad un brevissimo post relativo ai nuovi dati raccolti dal telescopio spaziale Planck che regalano nuova ipotesi sull’universo..

Quindici anni

Ho mantenuto un’altra promessa.

Lui stesso racconta in commento da quale esperienza è nata questa sua creatura.

Fu una giornata bellissima e dolorosa allo stesso tempo, Una ragazzina che desideravo frequentava una compagnia di ragazzi. La osservavo da lontano, convinto di essere invisibile ma lei mi aveva notato. Mandò un ragazzo per invitarmi nella sua compagnia. Mi voleva. Accettai l’offerta, ma mentre passeggiavo con loro rimasi in silenzio, non osavo avvicinarmi. lei aspettava solo di essere presa sottobraccio, aspettava di correre con me sulla spiaggia. Non feci niente e dopo alcune ore di silenzio, lo stesso ragazzo mi chiese di lasciare la compagnia. Me ne andai sconsolato con la disperazione nel cuore. Impiegai mesi per metabolizzare quella giornata. Ancora oggi la ricordo come un momento importante della mia vita.

Mesopotamia, Gilgamesh a parte

Se digito la parola Mesopotamia, a molti verranno in mente parole come Mezzaluna Fertile, terra dei due fiumi e, i più esperti, Uruk, Gilgameš, ziqqurat e re Assurnasirpal.

Nulla di tutto ciò intendo riprendere.

Solo una fetta minima di archeologi sa che a sud-ovest di Nassiriya, si trova traccia di una prima opera di canalizzazione dell’alluvio fluviale, databile intorno al 5.000-4.800 a.C.

Si, avete letto bene, quella stessa Nassiriya teatro di attentati di Nassiriya, ovvero di attacchi terroristici del 2003/06 durante la guerra d’Iraq contro le forze armate italiane partecipanti alla missione militare denominata “Operazione Antica Babilonia”.

Sapete il motivo del mio interesse?

In Mesopotamia ha avuto inizio  l’agricoltura estensiva (perlomeno stando alle attuali ricerche).

Il ritrovamento di questi scavi, e di insediamenti nelle vicinanze, ci fa capire come operassero: servivano sia all’irrigazione di campi agricoli che al drenaggio di zone acquitrinose e paludose nelle vicinanze del delta. I campi, prossimi al canale dalla parte del lato corto, venivano irrigati e arati in direzione del lato lungo; questo dava maggior possibilità di irrigarli tutti.
Non tutti i terreni erano coltivati, ma si attuava una rotazione biennale, lasciando riposare i campi utilizzati durante l’anno precedente.

I terreni più vicini alla canalizzazione servivano per coltivare cipolle, aglio, legumi,  palme da dattero e anche olive per ottenere olio. Gli altri erano destinati ai cereali: orzo, frumento, farro.

Le tavolette sumeriche ritrovate e tradotte riportano che molti campi vennero abbandonati per troppa salinizzazione, dovuta all’acqua (in parte salmastra vista la vicinanza al mare a quei tempi) non drenata che, evaporando, lasciava il sale sulla superficie del terreno.

Una testimonianza

Desidero evidenziare quanto lui mi ha lasciato in commento…

L’ho saputo adesso leggendo questo tuo articolo. Sono dispiaciuto e commosso. Devo la mia formazione anche grazie ai suoi meravigliosi saggi. Ricordo in particolare il suo “Le forme del bello” un libro che mi ha aperto gli occhi sul concetto di “Bello” in arte. Un grandissimo filosofo.

Vivere è un’arte e non una scienza

Giovedì scorso siamo rimasti orfani di Remo Bodei, accademico illustre che al pensiero speculativo unì una grande capacità divulgativa.

Fu accademico dei Lincei.

Bodei era professore emerito di storia della filosofia all’Università di Pisa e presidente del comitato scientifico del Festival della Filosofia di Modena.

‘Vivere è un’arte e non una scienza ‘, cosicché «la gestione ottimale del tempo della vita da parte di ognuno è probabilmente la conquista più preziosa ma anche la più difficile », così ragionava nel suo recentissimo  Dominio e sottomissione.

Bodei ha dato il suo contributo con una serie di studi ricchissimi in erudizione, capaci di parlare a un vasto pubblico istruito, e intessuti di un pensiero aperto e umanistico nel senso più pieno. Non a caso, chiudendo il libro che diventa ora il suo alto commiato, auspicava una sintesi tra homo laborans, homo agens e homo contemplativus, «non per cercare una via di fuga dal mondo», bensì «per non svalutare e sprecare la propria vita». 

Galeno, medico multitasking

La risposta al quesito è Galeno, nato nell’anno 131 d. C.

Fino al XVI secolo è stato considerato uno dei più grandi professionisti della medicina nel mondo antico, sia in Oriente che in Occidente. La leggenda narra che Galeno abbia sviscerato una scimmia di fronte all’Alto Sacerdote dell’Asia a Pergamo e sfidato gli altri medici presenti.

Nell’anno 170 d. C., divenne medico di Conforte, che sarebbe divenuto imperatore nel 180 d.C.

Eppure oggi c’è chi lo contesta.

“Il sistema di Galen è una follia totale”, ha detto al New York Times il dott. Siam Bhayro, uno specialista di studi ebraici in Inghilterra.

Tra gli approfondimenti di Galeno ci fu lo studio sulla Rhodiola, antico rimedio per affaticamento e malattia.

Ne conoscevano le valenze medicinali i greci, i vichinghi, i caucasici, i siberiani e i mongoli preistorici nonchè gli antichi imperatori cinesi.

Ora nuove ricerche hanno dimostrato che questa antica erba medicinale può anche essere efficace nel trattamento della depressione.
Un altro tema che venne approcciato da Galeno è quello relativo ad Asklepeion, il tempio di guarigione, sacro al dio Asclepio, il dio greco della medicina. 

Nell’antica Grecia, il dio Asklepios (Asclepio) era un dio potente legato alla medicina che, secondo la mitologia greca, aveva il potere di riportare indietro le persone dai morti – un potere che avevano molti dei antichi di diverse mitologie. Era uno dei figli del dio Apollo.

Erano santi templi per adorare Asclepio, ma allo stesso tempo erano i primi ospedali conosciuti nella storia della civiltà occidentale. C’erano circa 320 Asklepion (ospedali) nell’antica Grecia. Ciò che è importante fu l’uso del metodo olistico per guarire i pazienti. La malattia è stata considerata il risultato di molteplici interazioni sociali, ambientali, psicologiche, spirituali, emotive e fisiche. E affinché esista la salute, è necessario bilanciare e armonizzare tutti quei fattori e come misura aggiuntiva sarebbe necessario un intervento medico (chirurgia o medicina). Quello era un perfetto equilibrio tra scienza e spiritualità

Anticipazioni

Una recentissima scoperta archeologica mi spinge in una nuova direzione..

Chi indovina quale? A chi apparteneva questa traduzione del VI secolo dell’opera di uno dei più importanti dottori dell’antica Grecia?

Fu scoperto nel 2015 un manoscritto nascosto sotto un testo di inni religiosi risalenti a 1.000 anni fa.

Nič temnejšega ni

Valli del Natisone

Visitai Cividale grazie a mia nuora.

In queste valli collegate a Cividale, antica Forum lulii ed alla valle dell’lsonzo, le valli del Natisone si trovano nella parte più orientale della regione Friuli-Venezia Giulia.

Secondo la leggenda furon governate dal re della lirica.