Faust. Zweiter Teil

Quanto evidenzio presenta errori, ma sorvoliamoci e concentriamoci sul costrutto.

Faust. Zweiter Teil (Faust. Seconda parte, 1832) nacque in parallelo a I dolori del giovane Werther (Die Leiden des jungen Werthers) dal 1772 al 1775.

Con il termine s’intende il primo progetto del successivo dramma teatrale Faust.

In Faust. Zweiter Teil la scena si allarga per celebrare l’unione tra letteratura classicistica e mondo classico: Faust seduce e viene sedotto da Elena di Troia.

‘Kairos’ affresco di Francesco Salviati (1552-1554), Palazzo Sacchetti, Roma

leoriginidelmito

Prima di analizare l’opera di Goethe  spieghiamo alcune similitudini con la mitologia greca, le figure interessate sono Crono  e Kairos; due figure importanti nella mitologia classica, la prima Crono è per eccellenza il Tempo, lo si potrebbe associare a Dio nel poema di Goethe in quanto  tempo logico e sequenziale, uno scorrere continuo e incorruttibile come il Dio che non è tenuto ad accettare scommesse o compromessi, la seconda Kairos non è molto conosciuto ma di certo non meno importante, il suo nome significa ” momento giusto o opportuno ” o ” tempo di Dio “, si distingue da Crono in quanto è un momento di un periodo di tempo indeterminato nel quale ” qualcosa ” di speciale accade. Quindi se Crono è il tempo quantitativo, Kairos è il tempo qualitativo e per questo lo si può associare a Mefistofele, perchè entrambi in qualche modo sono legati…

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Ci sono storie bellissime

alemarcotti

Io continuo a salire. Ho trovato un rifugio… è essenziale per la mia sopravvivenza. Al di là, si trova quel posto che ho scelto come casa. Apro la porta ansiosa: tutto è a posto, quasi in ordine, nonostante non sia cosa da me. Qualcuno potrebbe avere sistemato in mia assenza?
Quanti ricordi riaffiorano. A volte bastano un odore o un piccolo oggetto portato dietro per scatenare lampi improvvisi nella mente. Un rossetto rosso può fare il miracolo: la nonna se lo metteva per sé stessa e non per piacere a un uomo. Era il suo modo per creare una speranza anche nel momento più difficile. Ci sono storie bellissime che non conoscerò mai. Ci sono storie di altri che leggo, quasi ingurgitandole, per poterle mantenere vive. Io scrivo di me e di cose mie per ricordare, sperando che, anche qualcun altro, le mantenga vive con me.

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Una creazione 'in salita'

Per lui ho creato questo..

Oltre alla difficoltà nel rinvenire immagini ( mio marito mi è stato di aiuto su una in dettaglio), You tube mi ha chiesto di cambiare colonna sonora: violavo il copyright..è stato complicato. Credo sia la seconda volta, ma è stato un bene.

Il repertorio di melodie da scegliere nel programma mi è sempre andato stretto. Ma termina bruscamente: la lirica è la metà della melodia.

Dal ' Très Riches Heures du Duc de Berry'

Il post su Maria venerata dal Corano preparava a questa giornata.

Non so quanti artisti abbiamo scelto di dedicare opere alla Vergine..

Ho scelto questa ‘The Annunciation’ dei fratelli Limbourg (in olandese: Gebroeders van Limburg; fl. 1385-1416) celebri pittori in miniatura.

Herman, Paul e Johan nascevano nella città di Nimega e risultano attivi all’inizio del XV secolo in Francia e Borgogna, lavorando nello stile noto come Gotico internazionale. Hanno creato quello che è sicuramente il manoscritto miniato tardo-medievale più noto, il Très Riches Heures du Duc de Berry.

Nei giorni di solitudine, Mila Kačič

Non conosco l’autrice e vorrei dedicare un video a questa creatura di una poetessa slovacca morta nel 2000..

Non son molto originali, ma possiedono forza e qualcosa di intangibile.

La terra è blu come un'arancia

Katsuji Fukuda

In tutte le cose
che si possono dare per amore
e per amore prendono,
cercami.

M. Kačič

Nei giorni di solitudine
cercami tra le cose
che si possono dare per amore.
Nel volo primaverile degli uccelli,
nelle nubi e nel tramonto
sanguigno,
mentre si fonde con il sole.
Nei falò estivi,
tremolanti,
quando li inghiotte
il buio del cielo.
Nella furia dei venti,
intrecciati tra loro
e nei rami degli alberi,
mani che abbracciano.
In tutto mi trovi.
Quando t’immergi nell’acqua,
cercami nell’onda
e m’insinuerò tra le tue gambe.
La conchiglia
che si è attaccata allo scoglio
e non lo lascia più
sono io.
Cercami nel fruscio delle erbe
che il vento piega
e gli si abbandonano estatiche,
mi trovi nelle radici
che invadono il cuore della terra.
In tutte le cose
che si possono dare per amore
e per amore prendono,
cercami.
Dovunque sono io,
è il mio amore.

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98 versi ( āyāt ) per Maria

Maria che scuote la palma, leggenda derivata dal Vangelo di Pseudo-Matteo . 

Dedico questo approfondimento a lei.

L’icona del post anticipatorio rappresentava Maria e Gesù in una miniatura persiana.

Vergine, Purificata, Esaltata, Madre di Isa, Madre del Messia, Custode della castità, Mistica, Esemplare femminile, Eroina materna, Regina dei santi.

Sai’mah , Mustafiah , Rāki’ah , Sājidah , Qānitah , Siddiqah , Tāhirah.

Maria (in arabo : مريم , romanizzata : Maryam ), la madre di Gesù, occupa un posto singolarmente esaltato nell’Islam.

Unica donna nominata nel Corano, Lei ricorre settanta volte e viene identificata esplicitamente come la più grande di tutte le donne.

Il testo Sacro riporta il saluto angelico durante l’ annuncio , “O Maria, Dio ti ha scelto e ti ha purificato; Ti ha scelto soprattutto le donne del creato”. 

Nel Corano, la sua storia è raccontata in tre capitoli di Meccan (19, 21, 23) e quattro capitoli di Medinan (3, 4, 5, 66) ed il diciannovesimo capitolo delle Scritture, intitolato “Maria” ( Sura Maryam ), prende il nome da lei. Il Corano si riferisce a Maria più spesso che nel Nuovo Testamento. In greco antico Ἡ Καινὴ Διαθήκη , trad. Hē Kainḕ Diathḗkē

Una sūra del Corano

Secondo il Corano, la grazia divina circondò Maria dalla nascita e, come una giovane donna, ricevette un messaggio da Dio attraverso l’ arcangelo Gabriele perchè Dio l’aveva scelta, purificata e l’aveva preferita sopra tutte “le donne dei mondi” “. 

Questo evento, per il Corano, è stato seguito dall’annuncio di un bambino che doveva essere miracolosamente concepito da lei attraverso l’intervento dello spirito divino mentre era ancora vergine; il suo nome sarebbe stato Gesù l’ “unto”, il Promesso Messia . 

In quanto tale, la credenza islamica ortodossa “ha confermato il principio della nascita vergine di Gesù ”  sebbene i pensatori islamici classici non si siano mai soffermati sulla questione della perpetua verginità di Maria per molto tempo. I dati che riporto son opera di Joseph Maria Stowasser ( anno 1894); mentre la parte etimologica si deve a Franz Skutsch .

Maria rimase vergine per tutta la sua vita, con la menzione del Corano della purificazione di Maria “dal tocco degli uomini” che implica la perpetua verginità nelle menti di molti dei più importanti padri islamici.